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Ottenere il permesso di soggiorno con il contratto di convivenza

Il permesso di soggiorno per il partner straniero è un diritto delle sole coppie sposate oppure anche le persone legate da un vincolo di convivenza possono usufruire di questa possibilità?

L'avvocato Manuel Macrì, esperto in materia, spiega sommariamente come è possibile ottenere il permesso di soggiorno con il contratto di convivenza.

Come funziona?

Con il contratto di convivenza un cittadino straniero convivente con un cittadino italiano (o cittadino UE) può, anche se soggiorna irregolarmente, richiedere ed ottenere il permesso di soggiorno in virtù del diritto all'unità familiare.

Infatti, in virtù delle norme vigenti, lo Stato è tenuto a considerare le coppie di fatto come famiglie vere e proprie, anche se uno dei due conviventi è cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno. 

Tuttavia, per essere considerati una famiglia a tutti gli effetti e poter quindi richiedere il permesso di soggiorno, è necessario che i due componenti della coppia formalizzino la loro unione mediante la sottoscrizione di un contratto di convivenza, superando il rifiuto alla registrazione opposto dai Comuni italiani.

In che cosa consiste esattamente? 

Il contratto di convivenza è un vero e proprio contratto che viene sottoscritto dai partner conviventi legati da un vincolo affettivo. Infatti, la legge 76/2016 consente la disciplina degli aspetti patrimoniali di una coppia che non è unita con il vincolo del matrimonio o dell'unione civile. Il contratto di convivenza così formato deve essere redatto in forma scritta e poi autenticato da un avvocato (oppure da un notaio) e successivamente trasmesso al Comune di residenza dei conviventi per la registrazione anagrafica.

Chi può sottoscrivere il contratto di convivenza?

Il contratto di convivenza può essere validamente stipulato da tutti coloro che hanno raggiunto la maggiore età, non sono colpiti da interdizione e sono legati da uno stabile legame di coppia, con reciproco sostegno morale e materiale. Ovviamente i due partner non devono essere uniti in matrimonio o unione civile e non devono essere legati da vincoli di parentela, adozione oppure di affinità.

Perché i Comuni rifiutano l'iscrizione anagrafica del partner extracomunitario?

Purtroppo, la legge italiana soffre di incongruenze che rendono possibile, per i Comuni, il rigetto delle istanze di iscrizione anagrafica dei partner extra comunitari irregolari. Infatti, sebbene il diritto all'unità familiare sia ben scolpito nelle norme sovranazionali cui l'Italia soggiace, la legge continua a prevedere che l’iscrizione anagrafica dello straniero si possa effettuare soltanto se già dispone di un permesso di soggiorno.

Con tale argomentazione i cittadini extra comunitari che non dispongono di un permesso di soggiorno si vedono così respingere le istanze di iscrizione anagrafica presentate al Comune ove convivono con il partner italiano.

Dunque come è possibile ottenere il permesso di soggiorno con il contratto di convivenza?

Il rifiuto dei Comuni di procedere alla registrazione anagrafica del partner in assenza di un permesso di soggiorno deve essere impugnato in Tribunale instaurando una vera e propria causa giudiziaria.

Sebbene la procedura sia estremamente complessa e articolata, lo studio legale ha maturato esperienza su un vasto numero di casi, tutti conclusi con esito positivo. 

Infatti, tra casi più recenti possiamo vantare la vittoria ottenuta presso il Tribunale di Genova dove, grazie al patrocinio dell’avv. Macri, il Comune di Genova è stato condannato ad effettuare la registrazione anagrafica di una coppia formata da una cittadina extracomunitaria irregolarmente soggiornante e da un cittadino italiano, la cui relazione era stata previamente formalizzata con un contratto di convivenza. 

La vittoria ottenuta in questo tipo di procedimento ha definitivamente aperto le porte alla possibilità di richiedere il permesso di soggiorno anche per quei cittadini extracomunitari che, pur non soggiornando regolarmente sul territorio, convivono con un cittadino italiano o comunitario.

Quanto tempo occorre?

La necessità di sottoscrivere il contratto di convivenza e procedere alla sua registrazione comporta tecnicismi che vanno affrontati con il supporto di un avvocato specializzato in materia. La durata di questa fase dipende dalla condizione personale del partner straniero e dalle tempistiche delle autorità coinvolte per il rilascio dei documenti necessari. Una volta espletate le formalità, la durata dell'iter per la concessione del permesso di soggiorno al partner straniero di una coppia legata da un contratto di convivenza dipenderà dalle tempistiche del Tribunale (in caso di rifiuto della registrazione da parte del Comune) e, successivamente, dalle tempistiche della Questura competente al rilascio del permesso (in genere da poche settimane a diversi mesi).

Quali passi compiere?

Il primo passo da affrontare per ottenere il permesso di soggiorno per convivenza è quello di richiedere una consulenza specialistica finalizzata allo studio del vostro caso concreto. Lo studio legale dell'Avvocato Manuel Macrì è a disposizione delle coppie interessate a stipulare un patto di convivenza e ad iniziare l'iter per ottenere il permesso di soggiorno del partner straniero. Una volta effettuato lo studio preliminare e verificate tutte le condizioni, sarà possibile procedere speditamente per l'ottenimento del permesso di soggiorno.


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